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sul territorio di Pisa e Livorno
CAMP DARBY COME VICENZA. IL PD APPROVA
Il Partito Democratico e il sindaco di Pisa Filippeschi indossano la divisa mimetica e
diventano una forza operativa insieme al il 31° Squadrone munizioni USA che gestisce la Base di Camp Darby ( la più grande esistente ) e che ha un simbolo abbastanza infelice: il profilo della penisola italiana disegnato su una vecchia bomba con la miccia accesa.
Infatti il buon sindaco ha iniziato le trattative con le autorità americane per l' allargameno
del canale Navicelli e quindi di fatto per un ampliamento della base con l' intento di incentivare l' immagazzinamento degli ordigni bellici e armi di vario tipo destinati ai teatri guerra. In particolare Afghanistan e Iraq.
Questo sarebbe il nuovo corso del PD ? Una rincorsa verso le peggiori scelte del governo Berlusconi?
Il Partito Comunista dei Lavoratori si è sempre opposto a qualsiasi missione militare italiana all' estero. Il finanziamento di queste missioni sottraggono in tempo di crisi, risorse per il lavoro e per il sociale. L' ampliamento della base di Camp Darby regala altro territorio agli USA e cancella di fatto ogni possibile progetto di riconversione della base ad usi civili.
Il PCL si opporrà fin da subito ad ogni tipo di trattativa tra governo italiano, enti locali ed autorità USA per l' allargamento della base di Camp Darby e lotterà con le popolazioni di Pisa e Livorno per impedire che venga regalato alla guerra e alle sue politiche un solo centimetro di territorio.
Partito Comunista dei Lavoratori
Livorno

Livorno: manifestazione sabato 7 novembre
APPELLO PER UNA MOBILITAZIONE CITTADINA PER CHIEDERE LA LIBERTA´ IMMEDIATA PER GLI ARRESTATI DI PISTOIA
Domenica 11 ottobre a seguito del danneggiamento del circolo Agogè dell´associazione di estrema destra Casapound sono state arrestate tre persone e denunciate altre otto dalla questura di Pistoia.
Ribadiamo la totale estraneità ai fatti, delle persone colpite da tali provvedimenti, la cui unica colpa è stata quella di partecipare ad un'assemblea regionale, convocata sul tema della pericolosità delle ronde, che si stava svolgendo in un circolo vicino a quello colpito. Da qui sono state prelevate, condotte in questura e trattenute per 12 ore tutte le persone presenti all´assemblea, ed in seguito ne sono state arrestate tre senza alcune prova ma basandosi solo su improbabili supposizioni e lacunose, quanto fumose testimonianze.
Due dei tre arrestati, Elisabetta ed Alessandro, appartengono al Movimento Antagonista Livornese.
Entrambe sono persone conosciute ed apprezzate in città per i tanti progetti di solidarietà che portano avanti da sempre, al fianco dei più deboli; entrambe incensurate e certamente non pericolose come scritto invece dal GIP.
Tra le accuse contestate vi è anche il reato di "devastazione e saccheggio", un capo di imputazione che prevede dagli 8 ai 15 anni di carcere, lo stesso contestato ai responsabili della strage del Vajont di 40 anni fa (3.500 morti e 3 paesi spazzati via).
Respingiamo tutti insieme questo pericoloso clima messo in piedi ad arte dalla Questura di Pistoia, forti della certezza della completa estraneità ai fatti delle persone coinvolte. Forti della fiducia che la nostra città ha già dimostrato a noi come a loro, partecipando in massa ai presidi sotto la Prefettura organizzati nei giorni immediatamente successivi all´arresto.
Proponiamo una giornata di straordinaria mobilitazione, che veda la partecipazione di associazioni, collettivi, organizzazioni sindacali e politiche del territorio livornese e di tutti i cittadini sinceramente democratici per fare quadrato intorno ad Alessandro, Elisabetta ed Alessandro e chiederne tutti insieme la scarcerazione immediata, per la salvaguardia dei principi fondamentali sanciti nella nostra carta costituzionale.
SABATO 7 NOVEMBRE MANIFESTAZIONE CITTADINA A LIVORNO
PRIME ADESIONI: MARCO SUSINI (ex parlamentare DS), MARCO SOLIMANO (presidente Arci Livorno), LAMBERTO GIANNINI (consigliere comunale - Sinistra e Libertà), PARDO FORNACIARI (storico e musicista), ELLIS BUFALINI, (capogruppo Pd alla Provincia di Livorno), MICHELANGELO RICCI (direttore Effetto Venezia), IGOR PROTTI (ex giocatore Livorno), CRISTIANO LUCARELLI (giocatore Livorno), MASSIMO RIZZOLI (direttore tecnico nazionale kick boxing), OTELLO CHELLI (giornalista e scrittore), MARIO MENGHERI (Presidente AIRP), MARCO FERRANDO (segretario nazionale PCL), FRANCO TURIGLIATTO (dirigente nazionale ed ex-senatore di Sinistra Critica), BOBO RONDELLI (artista), CLAUDIO MARMUGI (comico), MICHELE CRESTACCI (comico), TOTO BARBATO (Ass. culturale The Cage), ALFIO BALDI (ex assessore politiche sociale Comune di Livorno), PAOLO VIRZI' (regista), CLAUDIO GRASSI (Segreteria Nazionale PRC), SIMONE OGGIONI (Direzione Nazionale PRC), GIANLUCA SCHIAVON (responsabile nazionale Giovani comunisti), MICHELE MAZZOLA (capogruppo PDCI alla Provincia di Livorno), MAURO VALENTI (direttore artistico Italia Wave Love Festival), VITTORIO CIONI ( presidente provinciale A.N.P.I. Livorno ), PAOLA CIARDI ( presidente comunale A.N.P.I. Livorno )
Per aderire all'appello: comitato.pt@gmail.com Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo (in fondo a questa pagina la lista aggiornata dei firmatari)
I provvedimenti applicati in seguito ai fatti di Pistoia continuano a far discutere e a generare una forte mobilitazione. Ancora oggi tre persone sono sottoposte a forme di detenzione, senza prove a carico e sulla base di semplici supposizioni che non giustificano assolutamente un tale procedimento. Alla luce di questa preoccupante situazione le famiglie e gli amici più stretti delle persone interessate dai provvedimenti hanno costituito a Livorno un "Comitato di amici e familiari in sostegno degli accusati di Pistoia" che chiede "la libertà immediata per gli arrestati" e "un ritorno alla legalità". Il comitato che sta già raccogliendo diverse adesioni ribadisce "la totale estraneità ai fatti di Alessandro ed Elisabetta e chiede "la tutela da parte dell'Amministrazione locale e di quella regionale dei diritti delle persone loro malgrado coinvolte nella vicenda" affinchè si possa tornare quanto prima ad una situazione di giustizia e serenità che riguarda non solo i diretti interessati ma chiunque avverta da questa vicenda un senso di incertezza anche individuale. Un'iniziativa che prescinde dalle altre più propriamente politiche che si sono avvicendate in questi giorni e che proseguiranno nella prossima settimana, che cerca attraverso il richiamo ai principi costituzionali di tenere alta l'attenzione sulla vicenda invitando al rispetto dei diritti di ognuno. Il comitato "invita tutte le persone che vogliono intervenire e far sentire la loro voce o offrire il proprio supporto a firmare questo appello, inviando una mail a comitato.pt@gmail.com Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo specificando nome, cognome e attività.
Senza Soste aggiornerà periodicamente i nomi dei firmatari.
Di seguito l'appello del comitato. (red.)
LIBERTA' IMMEDIATA PER GLI ARRESTATI DI PISTOIA
PER UN RITORNO IMMEDIATO ALLA LEGALITA'
Si è costituito il “Comitato familiari e amici in sostegno degli accusati dei fatti di Pistoia”. Il comitato nasce all’indomani dei tre arresti e delle otto denunce eseguite dalla questura di Pistoia a seguito del danneggiamento del circolo dell’associazione di estrema destra Agogè-Casapound.
Ribadiamo la totale estraneità delle persone colpite da tali provvedimenti, la cui unica colpa è stata quella di trovarsi ad un’assemblea regionale, convocata sul tema della pericolosità delle ronde, che si stava svolgendo in un circolo Arci vicino a quello colpito. Dallo stesso circolo Arci sono state prelevati, condotti in questura e trattenuti per 12 ore, tutti i partecipanti all’assemblea, quindi sono state arrestate tre persone senza alcuna prova, ma basandosi solo su improbabili supposizioni.
Come familiari, parenti e amici, ribadiamo la totale estraneità ai fatti di Elisabetta e Alessandro. Entrambi sono persone oneste, dedite agli altri, sincere e lavoratrici, apprezzate e conosciute in città, incensurate e certamente non pericolose, come sostiene invece il giudice per le indagini preliminari nella motivazione che ne conferma l’arresto. Provvedimenti come questi sconvolgono la vita dei diretti interessati e delle loro famiglie. Siamo tuttavia fermamente convinti che tali accadimenti coinvolgano la cittadinanza tutta, poiché si tratta di una violazione palese dei diritti fondamentali dell'individuo, diritti garantiti in uno stato democratico.
Se l’arresto senza alcuna prova non fosse sufficiente, tra le accuse contestate sono anche presenti i reati di “devastazione” e “saccheggio”, capi di imputazione che prevedono dagli 8 ai 15 anni di carcere: gli stessi reati contestati ai responsabili della strage del Vajont di 40 anni fa (i cui risultati sono stati 3.500 morti e 3 paesi spazzati via).
Per questo motivo chiediamo a tutti di prendere posizione in merito e di appoggiare questa battaglia per la salvaguardia dei principi fondamentali sanciti nella nostra carta costituzionale: affinché la fiducia nella giustizia e nelle istituzioni non venga definitivamente persa.
Il comitato chiede:
1. la liberazione immediata dei tre arrestati, che consentirebbe di ripristinare un piano di legalità basato sulla presunzione di innocenza e non di colpevolezza;
2. il ritiro di tutte le denunce comminate nei confronti dei partecipanti all’assemblea;
3. la tutela da parte dell’Amministrazione locale e di quella regionale, dei diritti delle persone loro malgrado coinvolte nella vicenda, al fine di restituire loro la serenità e la giustizia dovuta, prima possibile.
COMITATO FAMILIARI E AMICI ACCUSATI DEI FATTI DI PISTOIA
Hanno aderito all'appello ( prime adesioni ) :
Grazia Auteri (madre) - casalinga
Salvatore Orfano (padre) - pensionato
Marco Orfano (fratello) - studente
Bruno Cipolli (padre) - pensionato
Marco Ferrando - segretario nazionale PCL
Claudio Grassi - Segreteria Nazionale PRC
Simone Oggionni - Direzione Nazionale PRC
Gianluca Schiavon - responsabile nazionale Giovani Comunisti
Marco Susini - ex parlamentare Ds
Franco Turigliatto dirigente nazionale ed ex-senatore di Sinistra Critica
Stefano Cristiano - segretario regionale PRC
Fulvia Bilancieri - Segreteria Regionale PRC
Paolo Gangemi – Segreteria Regionale PRC
Aldo Manetti - consigliere regionale PRC
Ellis Bufalini - capogruppo PD alla Provincia di Livorno
Silvio Lami consigliere provinciale PRC Livorno
Davide Lubrano - Rifondazione Comunista Livorno
Michele Mazzola - capogruppo PDCI all Provincia di Livorno
Stefano Romboli - Verdi Livorno
Alessandro Trotta - segretario provinciale PRC Livorno
Gabriele Volpi - garante dei Verdi della Provincia di Livorno
Vittorio Cioni - presidente proviciale Anpi Livorno
Paola Ciardi - presidente comunale Anpi Livorno
Daria Faggi - Unione Inquilini Livorno
Alfio Baldi - ex assessore politiche sociali Comune di Livorno
Tiziana Bartimmo - capogruppo PRC-PDCI al Comune di Livorno
Lorenzo Cosimi - consigliere comunale PRC Livorno
Lamberto Giannini - consigliere comunale Sinistra e Libertà Livorno
Niccolò Gherarducci - coordinatore Giovani Comuniste/i Livorno
Luca Fiordi - consigliere comunale PD Livorno
Luca Magnolfi consigliere di circoscrizione 2 PRC-PDCI
Francesco Andreini - capogruppo PRC al comune di Siena
Angela Bindi - capogruppo PRC al Comune di Sovicille (SI)
Maria Ciuffi - Comitato verità e giustizia per Marcello Lonzi
Marco Solimano - presidente Arci Livorno
Alessio Traversi - Arci Livorno
Iolanda Nocchi
Mauro Nocchi
Claudia Cerase - Rsu Giolfo e Calcagno
Daniele Caboni - RSU Continental
Andrea Di Gaddio - operaio Ex Delphi
Margherita Luperini - RSU Telegate
Diego Perez - RSU Ipercoop
Mauro Rustici - RSU ASA
Fabrizio Simonetti - RSU A.S.A
Giovani Comuniste/i nazionali
Partito Comunista dei Lavoratori – Livorno
Rifondazione Comunista - Livorno
Livorno Libera per Cannito
Sinistra Critica - Livorno
Verdi - Livorno
Partito Comunista dei Lavoratori - Pisa
Partito Comunista dei Lavoratori - Grosseto
COBAS
SDL
UNICOBAS - Livorno
Comitato Contro il Rigassificatore
Centro di Solidarietà Internazionalista - Alta Maremma
Coordinamento Antifascista e Antirazzista - Alta Maremma/Alta Val di Cecina
Comitato Antifascista e Antirazzista Pisa
Arci - Livorno
Radio Cage
Senza Soste - Periodico livornese di informazione
Bad Love Experience - gruppo musicale livornese
Carneigra - gruppo musicale livornese
Daniele Catalucci - musicista
Otello Chelli - scrittore e giornalista
57100 - gruppo musicale livornese
Michele Crestacci - comico
Stefano Filippi - attore
Pardo Fornaciari - storico e musicista
Loungerie - gruppo musicale livornese
Claudio Marmugi - comico
Bobo Rondelli - artista
Paolo Virzì – regista
Toto Barbato - Ass. culturale The Cage
Mimmo Rosa - presidente Ass. culturale The Cage
Michelangelo Ricci - direttore Effetto Venezia
Mauro Valenti - direttore artistico Italia Wave Love Festival
Fuoricentro
Teatranti del Forte
Teatro del Montevaso
Lenny Bottai - pugile
Cristiano Lucarelli - calciatore Livorno
Igor Protti - ex calciatore Livorno
Massimo Rizzoli - direttore tecnico nazionale kick boxing
SEGUE SU : http://www.senzasoste.it/content/view/8773/67/
ANNULLATO IL LICENZIAMENTO DI DANTE DE ANGELIS
Annullato il licenziamento di Dante De Angeli
L’ emozione e la gioia per questa sentenza traspariva dai volti dei presenti alla lettura della sentenza del Giudice del Tribunale di Roma, Dario Conte che ha annullato il licenziamento dell’RLS (Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) OrSA, Dante De Angelis, macchinista delle FS.
Il ferroviere era stato licenziato a Ferragosto dello scorso anno perchè responsabile, secondo FS, di aver denunciato l’insicurezza dei treni Eurostar determinata dal pessimo stato di manutenzione.
Un nostro compagno presente insieme alla delegazione dell’ assemblea 29 giugno, nata dopo la terribile strage provocata a Viareggio dall’ esplosione di gas gpl di un carro ferroviario cisterna ci riporta la soddisfazione dei cittadini che avevano organizzato per la giornata di oggi dei pulman per sostenere Dante De Angelis e attendere la sentenza.
L’ importanza di questa decisione è di enorme portata perché legittima il diritto di critica e di parola sulla gestione delle ferrovie da parte dei ferrovieri.
Una vittoria personale anche per Dante De Angelis che si vede rimborsati tutti gli stipendi persi in un anno e legittima anche le 10.000 firme raccolte in un anno in suo appoggio.
Presenti al momento della sentenza anziani ferrovieri sindacalisti come Ezio Gallori uno dei fondatori dell’ Orsa, lavoratori della Thyssenkrupp e molti altri che lottano quotidianamente per la salute e sicurezza nei posti di lavoro.
PC Lavoratori coordinamento della Toscana
L' ANTIFASCISMO NON SI PROCESSA
LIBERTA’ PER GLI ANTIFASCISTI ARRESTATI A PISTOIA
comunicato stampa
(13 Ottobre 2009)
Quello che è accaduto a Pistoia domenica 11 ottobre è di enorme gravità.
Lo strano ed inquietante assalto alla sede neofascista Agogè-Casa Pound da parte di sconosciuti assalitori viene utilizzato come pretesto per una provocatoria operazione repressiva di polizia contro gli antifascisti toscani.
C’ è da chiedersi dove fossero e cosa facessero le forze dell’ ordine nel centro cittadino nello stesso momento, dato che gli “sconosciuti assalitori” hanno avuto tutto il tempo per devastare i locali di Casa Pound uscire e dileguarsi del tutto indisturbati.
Dopo però le stesse forze dell’ ordine con grande solerzia ( a seguito di una fonte confidenziale imprecisata )si sono accanite contro l’ assemblea pacifica e già indetta da tempo dagli antifascisti toscani al circolo Primo Maggio contro le scelte del governo sulle così dette ronde e sul pacchetto “sicurezza”. Entrare in un circolo politico, sapendo in anticipo non di trovare alcunché, deportare negli uffici della questura una ventina di cittadini, fermarli, arrestare tre di loro con l’ accusa di essere tra i partecipanti all’ assalto avvenuto nel pomeriggio a Casa Pound senza alcun elemento provante è simile alle metodologie delle dittature sudamericane. Bisogna considerare inoltre che tra gli arrestati, Elisabetta Cipolli necessita costantemente di particolari cure mediche. Crediamo che tutta l’ operazione sia stata manovrata dall’ alto, per accrescere la tensione in una regione dove la tradizione antifascista nata dalla resistenza è radicata nella popolazione. Il tentativo della nuova destra estrema di conquistarsi aree di consenso è anche avvallata dalle scelte irresponsabili di partiti alla guida della Regione Toscana che solidarizzano con la destra piuttosto che verificare i fatti accaduti e difendere gli antifascisti. Nell’ ultimo anno non si contano più le aggressioni e gli assalti ai danni dei militanti di sinistra, migranti, ed omosessuali.
Porteremo il 17 ottobre a Roma durante la manifestazione nazionale contro il razzismo, la stessa volontà politica degli arrestati di battersi contro le ronde e il pacchetto “ sicurezza “.
Chiediamo a tutti gli antifascisti toscani di mobilitarsi ovunque contro le nuove destre e contro le ronde.
Tutte le sedi neofasciste devo essere chiuse e considerate fuorilegge .
Chiediamo la scarcerazione immediata di Elisabetta Cipolli, Alessandro Orfano e Alessandro Della Malva,che hanno l’ unica colpa agli occhi del prefetto e del questore di Pistoia di essere antifascisti.
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI
Coordinamento della Toscana
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